La storia
La città di Gatteo Mare nacque come antico stanziamento romano, in prossimità dell'antico “Compitum”.
Dopo l'anno Mille il territorio era caratterizzato da numerose paludi e boscaglie, a causa di difficili condizioni meteorologiche e climatiche come inverni rigidi e inondazioni. Verso il IX secolo iniziarono le prime opere di bonifica a cura della Chiesa e alla fine del X secolo venne costruita una struttura per la difesa chiamata l'Aggero Gatthei.
Poi successivamente Gatteo divenne un Comune Medievale, con una forma politica del tutto autonoma di governo cittadino, con i poteri conferiti ai Consoli; con l'arrivo dei Malatesta di Verucchio continuò dall'anno 1311 il consolidamento del Castello che aveva carattere abitativo difensivo, vista l'esigenza di assicurare e difendere le varie dimore; era circondato da una fossa d'acqua, alla quale si accedeva solo attraverso un ponte levatoio. Nell'anno 1353 Castrum Gatthei, posizionato tra il mare Adriatico e la pianura, apparteneva al Vicariato di Santarcangelo e nel 1452 il Papa Niccolò V decise di concedere l'intero territorio di Gatteo ai Conti Guidi di Bagno; risalgono a questo periodo l'Oratorio San Rocco e la Chiesa di Sant'Antonio Abate.
Attorno al 1576 il marchese Fabrizio Guidi Di Bagno costruì un oratorio dedicato alla Madonna del Popolo, proprio dove nel 1400 esisteva un sacello intitolato a Santa Maria in Lacrimis.
Qualche anno dopo la città di Gatteo, dopo essere passata sotto il governo del Regno d'Italia, divenne un Comune autonomo il 30 marzo del 1860.



